venerdì 23 febbraio 2007

Nodo alla gola

Nodo alla gola (1949, regia Alfred Hitchcock)



Esperimento alquanto azzardato quello tentato da Hitchcock, girare un film composto da quattro piani sequenza montati in modo tale da sembrarne uno. Il piano sequenza, che consiste nell’assenza di montaggio all’interno di una scena, elimina i salti temporali. La durata del film (circa un ora e venti) corrisponde così con il tempo dell’azione. La vicenda si svolge tutta all’interno di un appartamento. Il tempo reale e l’ambientazione unica avvicinano la pellicola all’opera teatrale ed è forse in questo che risiede il fascino indiscusso del film.
La trama. Brandon e Philip uccidono un uomo nel loro appartamento. Attendendo ospiti (tra i quali ci sono il padre e la fidanzata della vittima), decidono di nascondere il cadavere in una cassapanca per poi sbarazzarsene in seguito. Uno degli invitati, Rupert, inizierà a trovare sospettoso il comportamento dei due ragazzi, soprattutto quello di Philip che non riesce a nascondere il suo turbamento.
Il film si affida esclusivamente ai dialoghi e all’espressività degli attori, che riescono a reggere benissimo la difficoltà del piano sequenza.
Hitchcock non fu mai del tutto soddisfatto del risultato finale, ma il film smentisce in maniera assoluta questa sua opinione. Prima di essere un grandissimo esercizio di stile, “Nodo alla gola” è sicuramente un Thriller sopraffino.





1 commento:

recenso ha detto...

Davvero un buon film con un ottimo Stewart e un'idea alla base quasi terrificante.

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