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giovedì 14 marzo 2013

Cuore Selvaggio, il Magico Mondo di Oz visto con gli occhi di David Lynch

Regia: David Lynch
Cast: Nicolas Cage, Laura Dern, Willem Dafoe, Crispin Hellion Glover, Calvin Lockhart, Isabella Rossellini, Harry Dean Stanton, Grace Zabriskie, Sherilyn Fenn, Sheryl Lee
Durata: 2h 4m
Anno: 1990

Avete mai pensato a quanti film hanno tratto la loro ispirazione da Il Meraviglioso Mago di Oz, il romanzo scritto da L. Frank Baum? Parecchi. Se si escludono infatti quelli più evidenti, come ad esempio l’ultimo arrivato Il Grande e Potente Oz, sono tantissimi i lungometraggi che contengono elementi provenienti direttamente da quelle pagine: Labyrinth – Dove tutto è possibile; Zardoz, quest’ultimo con uno Sean Connery più tamarro che mai; e, dulcis in fundo, Cuore Selvaggio, gioiellino diretto nel 1990 da David Lynch.

sabato 10 marzo 2012

Un folle video dal set di Ghost Rider: Spirito di Vendetta

Ed ecco che torno a parlare di Ghost Rider: Spirito di Vendetta, il secondo capitolo delle avventure dell’infuocato Johnny Blaze, diretto da Mark Neveldine e Brian Taylor, il duo dietro piccoli cult come Crank e Crank: High Voltage, e con protagonista Nicolas Cage… 

venerdì 9 marzo 2012

Nicolas Cage brucia in Ghost Rider: Spirito di Vendetta

Ok, se frequentate questo blog da un po’ di tempo sapete bene la considerazione che ho di Nicolas Cage. Per quanto mi riguarda rimane un caratterista, che non sempre riesce a dare il meglio di sé nelle pellicole in cui viene coinvolto. Le cose però cambiano quando si parla di Ghost Rider… 
 

lunedì 13 giugno 2011

L'ultimo dei Templari, la recensione

Regia: Dominic Sena
Cast: Nicolas Cage, Ron Francis Perlman, Stephen Campbell Moore, Stephen Graham, Ulrich Thomsen, Claire Foy, Robert Sheehan, Christopher Lee
Durata: 1h 35m
Anno: 2011

Behmen (Nicolas Cage) e Felson (Ron Perlman) sono due coraggiosi cavalieri che hanno deciso di tenere alto il nome della Chiesa durante la Crociate. Un bel giorno, però, Behmen ha la cosiddetta “presa di coscienza” e si rende conto che l’ideale per cui sta combattendo non è poi così giusto. Con il suo amico Felson decide quindi di optare per la diserzione e di vivere come fuggiasco, nascosto da tutti e da tutto. Ma la loro fuga è destinata a durare molto poco. In cerca di rifornimenti, i due si recano in un villaggio devastato dalla peste. Scoperti e incarcerati, viene offerta loro la possibilità di riottenere la libertà, a patto che accettino di scortare una ragazza accusata di stregoneria in un monastero, per sottoporla al giudizio dei monaci. Behmen e Felson accettano di portare a termine questa missione. Accompagnati da un prete, un cavaliere e una guida cominciano così il loro viaggio, che, ovviamente, si rivelerà molto più difficile del previsto.

lunedì 28 marzo 2011

Kick-Ass

Kick-Ass (2010, regia Matthew Vaughn)



Quando ci si trova di fronte a decisioni come questa, il comportamento più corretto è quello di fare buon viso a cattivo gioco, magari aggiungendoci anche un bel “meglio tardi che mai”. Kick-Ass, film diretto da Matthew Vaughn e ispirato all’omonima graphic novel ideata da Mark Millar e disegnata da John Romita Jr., arriva finalmente nelle nostre sale, a quasi un anno di distanza dall’uscita americana. Risparmiamo i soliti discorsi riguardanti il fatto che, ormai, chiunque fosse stato interessato a vederlo l’ha sicuramente già fatto e cerchiamo di concentrarci su quella che a tutti gli effetti si presenta come una pellicola godibilissima, che meritava un sacrosanto passaggio sul grande schermo anche da noi e che finalmente è riuscita ad averlo.

Kick-Ass racconta la storia di Dave Lizewski (Aaron Johnson), un giovane ragazzo come tanti altri, che un giorno decide di diventare un supereroe (chiamato appunto Kick-Ass). Dave non ha super poteri, tantomeno una tecnologia tale da renderlo invicibile. È semplicemente uno studente di liceo, determinato a porre fine a tutte quelle ingiustizie che dominano nel nostro mondo. Armato di tanta buona volontà il suo Kick-Ass riesce presto a diventare un fenomeno mediatico e ad attirare l’attenzione del duo padre/figlia Big Daddy (Nicolas Cage) e Hit Girl (Chloë Moretz), anche loro paladini della giustizia, finendo nel mirino del mafioso Frank D’Amico (Mark Strong).

Svelata in parte la storia, è arrivato il momento di parlare del film. Quella diretta da Matthew Vaughn è una pellicola in grado di premere contemporaneamente l’acceleratore su più versanti emotivi, senza mai essere fuori luogo. La cosa risulta singolare se si tiene conto della forte componente grottesca presente nella storia, ma si tratta di uno “strano” indubbiamente affascinante. Kick-Ass è infatti un titolo che diverte quando deve divertire, che risulta avvincente quando la trama lo richiede e che addirittura riesce a commuovere, facendo leva su di un sentimentalismo mai inopportuno o tantomeno eccessivo. Il tutto è immerso in una dimensione fortemente stilizzata e sopra le righe, che riesce benissimo a sdrammatizzare l’eccessiva violenza di alcune scene (a quanto pare una delle principali cause di questo ritardo sulla tabella di marcia, ma, come dire, basta dare un’occhiata ad alcune recenti produzioni nostrane per trovare scandali ben più peggiori).

A rendere ancora più convincente quest’opera ci pensa un cast più in forma che mai e decisamente azzeccato, a cominciare dal protagonista Aaron Johnson. Perfetto Nicolas Cage nel ruolo di Big Daddy e ancora più convincente la sua piccola spalla Chloë Moretz, astro nascente (ma già più che affermato) di una nuova Hollywood in miniatura.

Pubblicato su ScreenWEEK

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