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mercoledì 20 febbraio 2013

Anna Karenina, la recensione

Regia: Joe Wright
Cast: Keira Knightley, Jude Law, Aaron Taylor - Johnson, Matthew MacFadyen, Kelly Macdonald, Olivia Williams, Emily Watson, Alicia Vikander, Holliday Grainger, Domhnall Gleeson
Durata: 2h 10m
Anno: 2012

Presentato nella sezione “Festa Mobile”, Anna Karenina era senza ombra di dubbio uno dei titoli più attesi di questa 30° edizione del Torino Film Festival. Diciamo subito che il film si è rivelato una piacevolissima sorpresa.

giovedì 25 agosto 2011

Keira Knightley e Viggo Mortensen nel trailer italiano di A Dangerous Method, il nuovo film di David Cronenberg

Pronti per il ritorno di David Cronenberg sul grande schermo? Personalmente non vedo l’ora! Nell’attesa possiamo goderci il trailer italiano di A Dangerous Method, il nuovo film da lui diretto e con protagonisti Keira Knightley, Viggo Mortensen, Michael Fassbender e Vincent Cassel. 

mercoledì 8 giugno 2011

London Boulevard, la recensione

Regia: William Monahan
Cast: Colin Farrell, Keira Knightley, Anna Friel, David Thewlis, Ray Winstone, Matt King, Ben Chaplin, Ophelia Lovibond, Eddie Marsan
Durata: 1h 44m
Anno: 2010

Dopo aver passato un po’ di tempo in carcere, Mitchell (Colin Farrell) sembra aver imparato la lezione: ha deciso di tagliare i ponti con il passato e le cattive frequentazioni e sta cercando di guadagnarsi da vivere nella maniera più onesta possibile. Riesce a trovare un lavoro come tuttofare presso la residenza della giovane Charlotte (Keira Knightley), un’attrice che ormai da tempo si è ritirata dalle scene e vive rinchiusa, continuamente braccata dai paparazzi. Ma, si sa, non sempre le cose vanno come si vorrebbe. Per quanto Mitchell cerchi di allontanarsi dalle cattive compagnie, infatti, queste sembrano inseguirlo continuamente. Così, suo malgrado, finirà per essere coinvolto in un affare decisamente più grande di lui e sarà molto difficile uscirne.

lunedì 21 marzo 2011

Non lasciarmi

Non lasciarmi (2010, regia Mark Romanek)



Kathy (Carey Mulligan), Tommy (Andrew Garfield) e Ruth (Keira Knightley) hanno trascorso la loro giovinezza nel collegio inglese di Hailsham, un luogo apparentemente paradisiaco, ma che nasconde un orribile segreto, che riguarda proprio il futuro del suoi giovani ospiti. Tutti i bambini cresciuti all’interno di questa struttura sono infatti dei cloni, il cui unico scopo nella società è quello di diventare donatori di organi. Coscienti della loro situazione Kathy, Tommy e Ruth decidono comunque di trascorrere i loro giorni nella maniera più spensierata, cedendo alle più comuni pulsioni giovanili e cercando di ritardare il più possibile il loro destino. O perlomeno di non pensarci.

Tratto dall’omonimo libro dello scrittore nippo-britannico Kazuo Ishiguro, considerato dal Time il migliore romanzo del 2005, Non lasciarmi è quello che si potrebbe definire un dramma fantascientifico, che per certi versi potrebbe ricordare nella storia The Island, ma che, a differenza del film diretto da Michael Bay, presenta una maggiore delicatezza. Questo perché, pur posando le sue fondamenta su una tematica decisamente lontana dalla nostra realtà (più o meno), cerca di focalizzarsi principalmente sull’interiorità e su tutti quei sentimenti che una questione delicata come la clonazione umana è in grado di suscitare. A dispetto di quello che si potrebbe pensare, dunque, l’opera diretta da Mark Romanek – che per il momento ha solo una manciata di lungometraggi alle spalle e una lunga esperienza nel campo del videoclip – non si rivela solo come una fredda analisi di “ciò che potrebbe essere”. Non lasciarmi è principalmente una storia di crescita, che pone al suo centro tre “anime” e che, sfruttando l’empatia che una trama del genere è in grado di creare, riesce ad affrontare argomenti come il senso della vita (in questo caso reso ancora più oscuro dalle circostanze), l’amicizia o più in generale quelle pulsioni che ci legano l’un l’altro, senza risultare troppo didascalico o viceversa patetico.

Il risultato è una pellicola caratterizzata da una forte sensibilità e pervasa da un profondo senso di rassegnazione, in grado in alcuni casi perfino di turbare. Merito ovviamente di un cast in piena forma, composto da una serie di volti più o meno nuovi, tra cui spicca Andrew Garfield (futuro Spider-Man, visto recentemente in The Social Network), praticamente perfetto nell’esprimere la sua fragilità e nell’alternare i più contrastanti stati emotivi.

Difficile capire quanto successo riuscirà ad avere questo titolo, vista la scarsa pubblicità che gli è stata dedicata. In ogni caso, se dovesse capitare dalle vostre parti, il consiglio è di non lasciarvelo sfuggire.

Pubblicato su ScreenWEEK

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