giovedì 10 gennaio 2008

Psycho

Psycho (1960 , regia Alfred Hitchcock)



Certo che molte volte la critica ne prende di cantonate.
Fortunatamente dopo estenuanti riflessioni ritorna sui suoi passi, ma quanta fatica.
Ne sa qualcosa quel piccolo (ma neanche tanto) capolavoro consegnatoci nel 1960 da Alfred Hitchcock, conosciuto con il nome di “Psycho”.
Un’opera di genere (quello che ha contribuito a creare), destinata ad essere ricordata nei secoli come una delle più grandi lezioni sul brivido cinematografico, citata e omaggiata nei più svariati dei modi (come ad esempio nello stupendo incipit di “Halloween” di John Carpenter).
Chi di dovere all’epoca non lo aveva capito, ma come dargli torto:
Quel film era stato concepito solo ed esclusivamente per il pubblico (quale pellicola di Hitchcock d’altronde non lo era), mandando al diavolo le più banali regole cinematografiche conosciute, giocando con lo spettatore nel più intrigante dei modi ed entrandone in sintonia, lasciandolo libero di diventare un tutt’uno con la storia ed intuirne i concetti sottintesi.

La morte della protagonista (o presunta tale) nella prima metà del film, chiusa all’interno di quel claustrofobico ambiente domestico e vittima delle numerose pugnalate inferte da una misteriosa figura femminile, rappresenta quello che si potrebbe benissimo definire come “Cinema Allusivo” allo stato puro.
Quarantacinque secondi (girati in una settimana) e in nessun fotogramma si riesce a vedere l’immagine della lama che penetra la carne.
Ma i tagli ci sono, eccome:
Sono quelli del montaggio serrato, violento, atroce e ad ogni colpo, la figura di quel coltello è talmente nitida nella nostra mente da poterne descrivere ogni singolo movimento sfuggito alla telecamera.
Scene che rimangono impresse, come l’inquietante sorriso finale di Anhtony Perkins, culmine di quel complesso edipico fondamentale alla narrazione.
Feticismo, forse questo è il termine più adatto.
Nei confronti della rappresentazione, di ciò che essa può comunicare, ma anche vero e proprio culto del fruitore di tale messaggio:
Noi.
Forse nessun altro regista ha avuto un tale rispetto nei confronti del suo pubblico.

Pubblicato su Cineocchio

36 commenti:

Mario Scafidi ha detto...

ho visto psycho quattro volte. una volta da ragazzino, le altre tre dopo aver letto "il cinema secondo hitchcock" di françois truffaut..mi ha aperto un mondo!

filippo ha detto...

potrei riportare esattamente le tue stesse parole...solo che da ragazzino l'ho visto più volte.
Prima di aver letto il libro, Hitchcock lo trovavo un grande regista, ora lo trovo semplicemente fenomenale...

Deneil ha detto...

incredibile..non l'ho mai visto!!!so la trama a memoria da quante volte ne ho letto e ho visto ovviamente le scene più celebri ma non l'ho mai visto..credo che sia ora che mi dia una mossa!

Anonimo ha detto...

Fenomenale forse uno dei migliori film "d'orrore" mai stati realizzati.
Ale55andra

filippo ha detto...

@ deneil: hai detto una cosa giustissima:
Questo film è talmente bello è importante che anche senza averlo visto lo si può riassumere, lo si conosce già!
Cmq rimedia al più presto...;)

@ ale55andra: Horror, Thriller, Giallo, ottiene un posto d'onore in ogni genere...

chimy ha detto...

Uno dei grandi capolavori della storia del cinema.
Girato da DIO, dall'inizio alla fine... quei 45 secondi di cui parli hanno mostrato come molte "teorie" sul montaggio (di decenni prima) potessero essere attuate anche nella
pratica.

Su Hitchcock potrei parlare delle ore (per me il più grande di sempre), ma mi fermo qua.. per ora ^^

Ciao (spero che a breve farai altri post sul Genio)

Noodles ha detto...

sul conceto del rispetto per il pubblico sono d'accordissimo. Sir Alfred è forse l'unico che ha fatto film per il pubblico essendo proprio così un Autore. Su Psycho credo sia comprensibile che non fosse stato capito all'inizio, immedesimiamoci nei critici dell'epoca, era facile scambiarlo per un filmetto a basso costo da niente. Oggi invece è tutt'altra storia.

filippo ha detto...

@ chimy: altri post sul genio?
Sicuramente...;)
Su questo film hai proprio ragione, è girato da Dio.
Uno degli ultimi acquisti in dvd che più mi ha soddisfatto...

@ noodles: il libro intervista d truffaut è riuscito a farmi capire quanto Sir Alfred ci tenesse ad un totale coinvolgimento del pubblico, da questo punto di vista non posso che ammirarlo.
Per quanto riguarda la critica, anch'io ho scritto che giustamente non poteva fare altro, ma c'è anche da dire che con Hitchcock non è mai stata propriamente magnanima...e penso che molto sia dovuto a questa sua predilezione per gli spettatori.

Anonimo ha detto...

Impressionante.Solo la scena della doccia ci hanno messo quasi una settimana a girarla, più di 60 inquadrature in 45 secondi.
Ma la sequenza che prediligo è quella di quando il detective viene colto di sorpresa in cima alle scale.Impressionante davvero.
MrDavis

Anonimo ha detto...

Davis ma lo sai che quando ero ragazzina quello era il punto oltre il quale non riuscivo ad andare per la paura?
Ale55andra

kekkoz ha detto...

ciao sei un giudice della connection, ora.

puoi già mettere i tuoi voti nei film che appaiono nella homepage, commentando.

per postare (non è obbligatorio) dovresti mandarmi il tuo nick di splinder, se ne hai uno. Se non ce l'hai non serve.

per tutto il resto ci sono le FAQ. Benvenuto.

MASH ha detto...

Hitchcock si commenta sempre....
se poi è psyco....
Uno dei migliori, anche se quando lo vidi la prima volta non mi
impressionò molto... ma si sa errare humano est.. chapeaux al maestro

Mario Scafidi ha detto...

@ daneil: ACCOGLI QUESTO APPELLO!!! dal momento che sei ancora "vergine di psycho" sfrutta l'occasione di vedere contemporaneamente quello di hitchcock ed il remake di van sant. fatto ciò aspetto di leggere una delle tue recensioni doppie che mi piacciono tanto!

filippo ha detto...

@ mr davis: il frammento che prediligo è quello dell'occhio di Janet Leigh, dopo l'omicidio, lo trovo semplicemente grandioso...ma anche la scena della scalinata è di una bellezza disarmante per come è stata orchestrata...

@ ale55andra: io da ragazzino l'avrò visto non so quante volte...ricordo che lo facevo vedere ai miei amichetti, ma gli esiti non erano quelli sperati...^^

@ kekkoz: SBAAAAM!
Scusate, ero caduto dalla sedia...

@ MASH: onore al maestro...io ricordo che da piccolino non sono riuscito a vedere tutto Notorius (ma non per paura), visione che devo recuperare assolutamente...

Flavia ha detto...

Una parola: "CAPOLAVORO"!

Luciano ha detto...

Un film (come quasi tutti i suoi film) che è anche un corso di cinema. Un aspirante regista dovrebbe osservarlo con molta attenzione, per apprendere le tecniche "moderne" del cinema (per le classiche Griffith).

Anonimo ha detto...

oh mamma, ho appena dato il mio primo 10 ad un film e tu ne tiri fuori un altro che meriterebbe un 11...
azz deneil, se non l'hai mai visto rimedia immediatamente!!
Simone

Luciano ha detto...

Congratulazioni e complimenti per essere uno della Cinebloggers!

Gian ha detto...

Bè..
un capolavoro ..
potrei aprire un mondo su questo film.. ne ho parlato e riparlato in tutte le salse possibili, e devo dire che rimane sempre un film eccezionale anche col passare del tempo.

Ho trovato un altro libro su Hitchcock, "Hitchcock secondo Hitchcock": riporta tutti gli scritti, i pensieri, le pubblicazioni, le interviste di Hitchcock, una specie di diario personale con le sue opinioni sulla produzione, sugli attori, sulla vita, con aneddoti davvero interessanti. Un altro modo per conoscere questo genio assoluto, più lo si conosce più lo si apprezza in ogni suo aspetto.

Sul mio blog ho recensito "Notorious", la "quintessenza" di Hitchcock .. se vuoi, dai un'occhiata!
;)

Ester Moidil ha detto...

Vero, è una di quelle pellicole che ti temprano, questa. Mi manca il remake di Van Sant però, devo rimediare.
Ah, e congratulazioni, pezzo grosso. :-)

filippo ha detto...

@ flavia: non ci sono dubbi!

@ luciano: due distinzioni giustissime, Hitchcock e Griffith per apprendere la regole principali della regia...
Grazie per i complimenti, speriamo di essere all'altezza...^^

@ simone: allora corro a veder eil tuo 10!

@ gian: il titolo mi ricorda un altro libro che possiedo: "Lynch secondo Lynch".
è sempre Baldini & Castoldi?
Sarà tra i miei prossimi acquisti cartacei, grazie per il consiglio! ;)

@ estermoidil: il remake di Van Sant non sono mai riuscito a vederlo fino alla fine...mi affascina a mi irrita allo stesso tempo...
Addirittura pezzo grosso?^^

Edo ha detto...

Bellissimo! Tra l'altro hai visto Psycho di Van Sant?

filippo ha detto...

COme ho scritto sopra, il remake di Van Sant non sono mai riuscito a vederlo fino alla fine...all'inizio lo trovo sempre affascinante, ma dopo la prima metà comincia a sembrarmi solo irritante...

claudio ha detto...

beh un film immenso... una tensione incredibile e anche tanta "sessualità" a qui tempi oscura a hollywood...

Deneil ha detto...

@simone e mario: rimedio e vedrò di farne una recensione doppia..vi farò sapere appena mi libero di qualche esame!

Gian ha detto...

Anche nel mio caso il remake di Van Sant mi provoca solo un certo "prurito".
Sono sicuro che volesse in qualche modo dare un tributo a questo film immenso, ma per certi capolavori è quasi impossibile creare un remake che davvero sia ben fatto. E' come se Psycho di Hitchcock fosse intoccabile, e rifarlo crea immediatamente milioni di paragoni. E' una mossa rischiosa, competere con certi "mostri" del cinema.
Si apprezza sempre la cosa, ma poi si rischia immediatamente di essere scartati a priori..

Sapevate che esistono 2 sequel e un prequel di Psycho?
Anthony Perkins, visto il successo del suo personaggio, continuò la serie lavorando direttamente davanti e dietro la cinepresa.
L'ultimo, Psycho 4, è un prequel e risale al 1990. Dal 1960 erano già passati 30 anni, eppure Norman Bates ancora aveva una bella fortuna!
Io sono curioso al riguardo, non m'aspetto di certo dei gran filmoni, ma vorrei togliermi lo sfizio e guardarmeli!


Per quando riguarda il libro, sì, c'hai azzeccato, è della Baldini&Castoldi!
Io l'ho trovato a 6 euro al libraccio, non ti dico la gioia di essermi accaparrato un simile cimelio! :D

filippo ha detto...

ne ero a conoscenza...uno dei seguiti l'ho anche visto, ma ne ricordo veramente poco (e questo dovrebbe lasciar intuire molte cose ^^)
Del prequel non sapevo niente.
Per quanto riguarda il libro...l'acquisto è assicurato, ma prima devo procurarmi "cronenberg secondo cronenberg" (ovviamente sempre baldini & castoldi).

Anonimo ha detto...

ricordo che lo facevo vedere ai miei amichetti, ma gli esiti non erano quelli sperati...^^


AHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!Mi immagino la scena!Grande!^^
MrDavis

Edo ha detto...

Ah non avevo letto! Mah, quella di Van Sant è un'operazione che non ho mai capito,mi lascia indifferente.

filippo ha detto...

effettivamente non se ne sentiva il bisogno...

Gianmario ha detto...

Mamma mia, ma come si puo' non innamorarsene? A me piace gia' dai primi minuti, quando ci vengono presentati i due "quasi protagonisti".

Iggy ha detto...

CAPOLAVORO! Non si contano più le volte che l'ho visto (remake incluso) Tra l'altro hai scelto due fotogrammi dalle sequenze che più amo!!

Mr. Hamlin ha detto...

Parlare di un film simile, analizzato e sezionato frame by frame da infiniti autori, senza cadere nel "già letto" è tutt'altro che facile.
Tu ci sei riuscito egregiamente, quindi complimenti.
Che peraltro vanno raddoppiati in virtù del tuo nuovo ruolo di giudice della connection. Un traguardo meritatissimo.

filippo ha detto...

@ gianmario: hai ragione, è impossibile non innamorarsene...

@ iggy: sono anche lemie sequanze preferite...^^

@ mr hamlin: addirittura?:)
Grazie mille, pensa che credevo di aver scritto una cosa abbastanza banalotta...

Mr. Hamlin ha detto...

A me non è parsa per nulla banale. Oh, magari mi sto rammollendo io! :-)
No, non credo... allora era proprio ben scritta

filippo ha detto...

Mi sa che oltre che sui film, le nostre opinioni divergono anche a proprosito di ciò che scrivo...;)
Cmq, scherzi a parte, grazie per i complimenti...:)

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