mercoledì 22 ottobre 2008

Fratellastri a 40 anni

Fratellastri a 40 anni (2008, regia Adam McKay)



[WALL•E lo vedo domani...]

I don’t want no Scrubs” cantavano le TLC nel 1999.
Dieci anni dopo, ispirati da quella che sembra essere la piaga sociale del nuovo millennio, ritornano i fannulloni.
A dargli vita ci pensano Adam McKay, Will Ferrell e John C. Reilly, che per l’occasione firmano uno script che ricorda le atmosfere dei fratelli Farrelly, più che altro per farle rimpiangere.
Fratellastri a 40 anni racconta le disavventure di due “bamboccioni” costretti, dall’unione dei rispettivi genitori, ad una convivenza forzata.
Una situazione sicuramente non nuova per il grande schermo, ma che all’interno di questa storia riesce a fondere commedia e dramma sociale.
Quello che stupisce del film infatti è la sua forte carica “inquietante”, sapientemente celata attraverso l’uso (e l’abuso) di capricci vari e facili morali.
Purtroppo il tutto è trattato con la sciatteria tipica dell’umorismo di bassa lega, dove scroti di gomma e peti in stereofonia la fanno da padrone, lasciando pochissimo spazio a quel candore tipico di altri titoli come Big e Toys, incentrati – ognuno a suo modo – sulla cosiddetta Sindrome di Peter Pan.
Un vero peccato, viste le potenzialità della storia e del cast, indubbiamente bravo ma incredibilmente sprecato.
Ma visti i nomi sulla sceneggiatura c’è poco da scusare.

7 commenti:

Roberto Fusco Junior ha detto...

Cavolo mi andava di vederlo!

FiliÞþØ ha detto...

il film ha comunque dei momenti divertenti, ma per il resto si vola molto basso...

Alberto Di Felice ha detto...

Ma dai, il film è divertente-- "Toys" era tutta un'altra cosa, ma da tutti i punti di vista: mica lo si può paragonare al film di McKay--

FiliÞþØ ha detto...

ovvio che i film sono quanto di più diverso si possa trovare. Li ho citati solo perchè incentrati sulla falsa riga dell'"ognuno è davvero felice quando è libero di essere se stesso".
Ora, premettendo che io sono il tipo che ride come un pazzo quando vedere scuola di polizia 2, devo dire che all'interno della storia ho trovato pochissimi momenti realmente divertenti.
MI dipiace tantissimo, perchè gli interpreti sono stati bravissimi e la caratterizzazione dei personaggi azzeccata (vedi il fratello yuppie).
Ma è la storia che non funziona.
L'unica cosa che ho visto è stato il tentativo di riciclare le atmosfere dei farrelly.
Tentativo peraltro non riuscito...

Luciano ha detto...

Questi film prima o poi riesco sempre a vederli. Quindi, nonostante tutto,non è proprio pessimo grazie agli interpreti. Bene a sapersi.

FiliÞþØ ha detto...

magari visto in compagnia diverte di più...

Mario Scafidi ha detto...

ormai le boiate le fiuto a distanza, infatti mi son guardato bene dal vederlo.

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