Il giocattolone sui giocattoloni, prodotto da Spielberg e diretto da Michael Bay, non è altro che la concretizzazione dei sogni di una passata generazione di bambini. L’età media del pubblico presente in sala non mente. Un grandissimo numero (la maggior parte) di ventenni, memori di passati pomeriggi dedicati ad immaginarie battaglie tra bene e male (ed io tra quelli). Avremmo pagato oro per vederlo allora, quindi perché rinunciare una volta cresciuti?
In questo immenso ring, Autobots e Decepticons se le danno di santa ragione. Al centro la storia di un ragazzo, e la sua trasformazione da anonimo sfigato a salvatore del mondo (con l’immancabile conquista della pin-up di turno).
Dividendosi in due parti distinte, una prima giocherellona e una seconda più fracassona, il film in più di due ore (ormai la durata media di questi blockbuster miliardari), gioca ingenuamente (ma benissimo) con i cliché che il genere può offrire attingendo qua e la dalla cinematografia passata (Carpenter, Cameron, Spielberg stesso e addirittura Kubrick nell’incipit) e riflettendo (ma non in maniera profonda) su tristi tematiche presenti. Non è un caso che i malvagi Decepticons abbiano le sembianze di mezzi militari e allo stesso modo è concreto il riferimento a quel concetto di “Guerra Preventiva”, cavallo di battaglia della politica presidenziale dell’attuale presidente Bush. Le animazioni digitali sono spettacolari (le trasformazioni dei robots, così fluide e sinuose sono una gioia per gli occhi). La mano di Bay ancora una volta si riconosce nella messa in atto dei confusionari (e talvolta incomprensibili) scontri finali.
Film del genere non offrono altro che puro intrattenimento.
Diamogliene atto e godiamoci lo spettacolo.
In questo immenso ring, Autobots e Decepticons se le danno di santa ragione. Al centro la storia di un ragazzo, e la sua trasformazione da anonimo sfigato a salvatore del mondo (con l’immancabile conquista della pin-up di turno).
Dividendosi in due parti distinte, una prima giocherellona e una seconda più fracassona, il film in più di due ore (ormai la durata media di questi blockbuster miliardari), gioca ingenuamente (ma benissimo) con i cliché che il genere può offrire attingendo qua e la dalla cinematografia passata (Carpenter, Cameron, Spielberg stesso e addirittura Kubrick nell’incipit) e riflettendo (ma non in maniera profonda) su tristi tematiche presenti. Non è un caso che i malvagi Decepticons abbiano le sembianze di mezzi militari e allo stesso modo è concreto il riferimento a quel concetto di “Guerra Preventiva”, cavallo di battaglia della politica presidenziale dell’attuale presidente Bush. Le animazioni digitali sono spettacolari (le trasformazioni dei robots, così fluide e sinuose sono una gioia per gli occhi). La mano di Bay ancora una volta si riconosce nella messa in atto dei confusionari (e talvolta incomprensibili) scontri finali.
Film del genere non offrono altro che puro intrattenimento.
Diamogliene atto e godiamoci lo spettacolo.
9 commenti:
Guarda come ho scritto sul mio blog questo film non doveva fare niente piu' che divertire per le scene d'azione e intrattenere con un po' d'azione. E secondo me l'ha fatto bene.
Ovviamente non c'e' altro, ma in confronto a tanti altri film che dovevano dare le stesse cose (tipo Fantastici 4 e Silver Surfer), questo almeno diverte e non annoia.
Mah sì, alla fine chi li va a vedere è questo che vuole. Diciamo che per l'intento che si pone il semaforo poteva essere forse anche verde(credo, dato che il film nn l'ho visto, ma ho letto così tante rece che lo sao a memoria!)
A quanto ho capito il semaforo giallo è dato dal fatto che il puro intrattenimento non piace a te, come pure a me. Giusto??
@ gianmario: d'accordissimo, doveva intrattenere e lo fa benissimo (e senza annoiare)...e, come ho detto, bisogna dargliene atto...
@ trinity: il semaforo giallo è la sufficienza, il verde lo metto dal sette in su...ero un pò indeciso su quale mettere...diciamo che è un giallo tendente al verde...
Alla fine il puro intrattenimento, se fatto bene non mi dispiace affatto, anzi...
In quest'ultimo periodo poi non chiedo altro...^^
bella sta recensione..ho odiato qualche termine che hai usato( "fracasson" ma dove l'hai preso?), perchè mi fa venire in mente un passato non bello da ricordare..però oltre questa mia cazzata è proprio bella..
cmq io gli avrei dato il semaforo verde sei un avidone..e il prossimo film da vedere qual'è?
bè...se il postino sarà clemente...potrebbe essere INLAND EMPIRE (ormai è un ossessione, stanotte l'ho pure sognato...)
per l'empire come farai a mettere la lucina sul semaforo?
l'empire trascende ogni valutazione
sui robottoni sono d'accordo con te, un film a mo di fast-food, ottimo intrattenimento, insomma non chiedevamo di più
dome
Niente semaforo per Lynch...lui ha la precedenza su tutti...;)
vabbe e allora è arrivato inland? dimmelo subito se è si che non prendo impegni di alcun genere... solo lynch e noi...
è arrivato...è arrivato...^^
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