martedì 5 giugno 2007

Requiem for a Dream

Requiem for a Dream (2000 , regia Darren Aronofsky)



L’oppio del popolo può essere concreto o astratto.

Dopo l’algebrico "Pi Greco – Il teorema del delirio" Darren Aronofsky torna a parlare del male di vivere, inteso come assuefazione.
“Requiem for a Dream” è uno straziante apologo sul vizio, inteso come malattia sociale. Un cantico delle creature tormentate, lontano da ogni lieto fine, doloroso in tutta la sua drammaticità.
Si parla di droga, di sogni. Insensati punti di arrivo che spingeranno i protagonisti della storia a raggiungere l’eccesso, a superare il punto di non ritorno. E’ nella gratuita e squallida esibizione della tristezza umana che la pellicola trova il suo danno e la sua anima. Talmente eccessiva da superare il reale ma anche così coinvolgente da creare il vuoto nello spettatore.
Giocando tra visuali distorte, montaggi frenetici (l’uso del campo-controcampo velocizzato in un modo totalmente innaturale, ma non solo…), stupende composizioni panoramiche, il regista supera l’angoscia insita nel suo primo film, optando per un pessimismo cosmico che, allo stesso modo in cui svuota implicitamente la pellicola da ogni contenuto concreto, lascia il nulla dentro chi guarda (una concretizzazione della “cura Ludovico”?).
In questo Discount dell’arte visiva, ossessione e angoscia sono in saldo e fanno male quanto mille pugni nello stomaco.

15 commenti:

Edo ha detto...

Bella recensione. Requiem lo adoro. Questo film è grandioso nelle tematiche trattate,nella regia che indaga i protagonisti, che rallenta,velocizza ma soprattutto turba lo spettatore come pochi film (almeno nel mio caso) riescono a fare. Aronofsky ha firmato il suo capolavoro (ma anche Pi greco e The fountain per me sono dei gran bei film) dimostrando di essere uno dei registi più interessanti degli ultimi anni.
E poi Ellen Burstyn è veramente agghiacciante, tutte le volte che guardo il film mi rimane in testa il suo sguardo per tutta la settimana successiva.
Il tutto impreziosito da una colonna sonora adatta e funzionale al discorso del film e, poprio per questo, assolutamente inquietante.
Edo

filippo ha detto...

Sono contento che ti sia piaciuta...:)
Ovviamente sono d'accordo con tutto quello che hai detto...però difficilmente riuscirò a riguardarlo...pochi film mi hanno turbato a tal punto (o forse nessuno, a lui spetta il primato...).
Secondo me molto più bello di Pi Greco...The fountain devo ancora vederlo, me lo consigli? la critica non ne ha parlato molto bene...cmq penso di vederlo lo stesso...

rovistata ha detto...

ma dove li trovi certi film? sembra quasi che cerchi nel cappello del mago per tirar fuori il tuo coniglio magico....
ps scusa l'ignoranza ma io davvero non l'avevo mai sentito prima, poi magari me lo passi..

filippo ha detto...

eh eh...dopo aver visto Pi Greco ero curioso di vedere un'altro film di Aronofsky...oltretutto mi era stato consigliato da altri blogger...poi te lo presto, mi piacerebbe sapere le tue impressioni...;)

Dome & Edo ha detto...

carino carino
la battuta "lavoro nell'import-export" è da antologia
dome

filippo ha detto...

già...;)

rovistata ha detto...

mi sa che mi stai un po comprando con "mi piacerebbe sapere le tue impressione.." quando il diavolo ti accarezza vuole l'anima.... scherzo fili, e poi cmq io sono l'acqua santa..e brucio il diavoletto...

rovistata ha detto...

a parte gli scherzi..la recensione l'hai fatta proprio bene bene, fai venir voglia di vedere il film

Edo ha detto...

Alora,The fountain guardalo. Se non altro perchè hai visto gli altri due e ti sono piaciuti. Sì,la critica l'ha cazziato secondo me in modo eccessivo. C'è chi lo reputa vuoto,chi invece pensa che ci sia troppa roba. Io l'ho reputo un bel film, ai primi posti insieme a Le vite degli altri per quanto riguarda le uscite 2007.

filippo ha detto...

@ rovistata: grazie per i complimenti...mi hai scoperto, te lo presto solo per avere in cambio altri film...;)
Scherzi a parte vorrei fartelo vedere perchè, come ho già detto, mi ha sconvolto e gradirei sentire altri pareri...

@ edo: ok, lo guarderò...;)

Ester Moidil ha detto...

Bellissimo film e splendida recensione. Peccato che The Fountain abbia decisamente deluso le mie aspettative...

filippo ha detto...

Grazie per il complimento...The Fountain ha deluso molte persone e se devo essere sincero questo non fa altro che aumentare la mia curiosità...non so cosa aspettarmi, troppo eccessivo? Troppo Poco? Estetica senza contenuto? Ho tante idee in testa e vorrei vederlo per capire se stavolta Aronofsky ha toppato per eccesso o per difetto...

Anonimo ha detto...

A partire da lunedì 28 maggio 2007 sarà on line su www.playthelab.it NseriesLovesCinema, il primo progetto nato dalla convergenza tra diversi media e strumenti di comunicazione che vedrà gli spettatori partecipare attivamente allo sviluppo e realizzazione della storia come autori o come attori.
Collegandosi al laboratorio creativo www.playthelab.it si potrà accedere alla prima traccia da seguire per partecipare come autori o come attori all’episodio iniziale di “Tigri di carta”, l’unico serial movie interamente realizzato dali utenti.
Un serial-movie, in 14 episodi della durata di 3 minuti ciascuno, che fonde il cinema con il fumetto. Due grandi attori italiani come Alessandro Haber e Rocco Papaleo saranno i protagonisti di questo serial che nasce sotto il segno del noir e porterà il pubblico in un mondo tanto surreale da essere reale. Sarà solo grazie ai contributi che gli spettatori vorranno fornire sia in qualità di autori che di attori che la storia prenderà vita nella sua forma più completa e finale. Il serial sarà coprodotto con On my Own di Roberto Cicutto e Luigi Musini, già fondatori della Mikado ed in collaborazione con Medusa Multicinema.
Il risultato finale sarà una contaminazione di stili e tecniche: in fase di lavorazione del serial, alcune ambientazioni fotografate con il multimedia computer Nokia N95 o filmate con il Nokia N93i, saranno trattate in post produzione e integrate con il girato realizzato con la tecnica Chroma key che, inserendo gli attori in un ambiente costituito unicamente da un fondale verde, permette di ottenere effetti speciali di grande suggestione che imprimeranno al serial-movie un tono da Graphic Novel.
Il fumetto diventa così uno degli elementi fondamentali nella realizzazione di questa sperimentazione e per questo Nokia Nseries non poteva che coinvolgere due grandi protagonisti di questo mondo. A “guidare” tutti i partecipanti sul sito www.playthelab.it , che da anni si è avvalso della partecipazione di alcuni grandi protagonisti del cinema internazionale tra i quali Terry Gilliam, Wim Wenders, Ferzan Ozpetek, Valeria Golino , ci saranno infatti Lorenzo Bartoli, autore del famosissimo fumetto cult John Doe, e Daniel Zezelj, visionario e poetico illustratore nonché autore di famosissime “graphic novels” per il New York Times Book Review, la DC Comics e non solo.

Anonimo ha detto...

Pochi film, ma veramente pochi, alla fine mi hanno lasciata turbata come questo. A me è piaciuto molto, l'ho recensito anche io, se ti va leggi pure ^^
La tua recensione, cmq è bellissima ^_-
Ale55andra

filippo ha detto...

Grazie per il complimento...avevo già dato un'occhiata alla tua rece, solo che non avevo visto il film...ora potrò leggerla con maggiore attenzione...;)

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