venerdì 8 giugno 2007

Punk is a Living Dead

“Punk is dead my Darling...and so the horror movies!”


Qualcuno ha detto che il Punk è morto nel momento stesso in cui è nato, con l’uscita di “Nevermind The Bollocks!”. Affermazione discutibile. C’è chi dice che vive ancora ed ha seguito il cambiamento delle mode e dei gusti, abbandonando paradossalmente l’essenza che lo contraddistingueva.
L’Horror, quello si che è morto. E forse è meglio così.
D'altronde un genere che ha fatto della morte il suo cavallo di battaglia, può forse trovare nella morte stessa la sua glorificazione, resuscitando perennemente attraverso i vecchi videoregistratori o i nuovi lettori dvd. Il digitale renderà giustizia alla paura, il grande schermo, quello No. Non ci riesce più (salvo rare eccezioni). Benvengano gli anni ’30 allora, con i loro Bela Lugosi e Boris Karloff. Gli Anni ’70, pieni zeppi di Zombi e Motoseghe insanguinate, vissuti per ben trent’anni e ora definitivamente morti (e l’odierno tentativo di resuscitarli è alquanto squallido).
Bei tempi quelli, quando con pochi soldi e molta fantasia si praticava il gioco dello spavento. Si, perché di gioco si tratta. A tutti piace provare paura, magari stando seduto nel proprio salotto di casa, all’interno di accoglienti mura domestiche.
C’è stato qualcuno, un po’ di anni fa, che ha provato a mischiare due grandi passioni. Quella per la musica (Punk) e quella per il cinema (Horror). Vivendo una perenne citazione. Omaggiando a suo modo la paura ed esorcizzandola.
In fondo non c’è niente di male a voler vivere continuamente un macabro Helloween, è un po’ come tornare bambini…


Misfits - Scream


Vedi l’approfondimento Horror Cult presente nel Blog

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