sabato 28 aprile 2007

Guida per riconoscere i tuoi Santi

Guida per riconoscere i tuoi Santi (2006 , regia Dito Montiel)


Certamente non spicca per originalità. Molti film hanno trattato argomenti simili e altri ne verranno. Tuttavia l’opera prima di Dito Montiel, tratta dal suo omonimo romanzo, nella sua veste classica cela un indiscutibile fascino.
“Guida per riconoscere i tuoi Santi” è la storia di un ritorno. Il ritorno di un uomo al suo passato. Un viaggio nei ricordi di un’infanzia rinnegata e ritrovata non per desiderio, ma per senso del dovere.
Il Bronx, come luogo di formazione è un soggetto ben noto ormai, ma il regista riesce a renderlo affascinante, dando vita ad un bombardamento emotivo che difficilmente manca il bersaglio.
In questo film tutto ha uno spirito, tutto è vita. E’ così che i silenzi si animano, diventano più esplicativi di mille superflue parole. Parlano gli ambienti, così rarefatti e vaghi, ma anche così concreti. Si vive l’amore, nonostante si tratti di comune cotte adolescenziali. Si vive l’affetto, di chi lo prova ma non lo sa esternare; e di chi lo prova a tal punto da non poter accettare dolorose separazioni.
Quello che vediamo non è una storia, ma una porzione di ricordi. E nonostante la vaghezza che comporta questa scelta, il coinvolgimento è assoluto.
Il regista fonde presente e passato, ottenendo un risultato perfetto, così limpido e fluido da annullare qualsiasi sbalzo temporale.
E anche se la tanto attesa riconciliazione finale avviene lontano dalle telecamere, noi la possiamo sentire ugualmente. La vediamo nella nostra testa, perché tutto ha un flusso in questa storia, ogni evento scaturisce da quella che sembra una legge naturale. I ricordi del giovane Dito diventano i nostri e così i suoi Santi.
Un ottimo esordio. Un film semplice, ma molto sentito. Cast bravissimo. Chazz Palminteri domina la scena, ma Robert Downey Jr nelle sue brevi apparizioni lascia il segno.




10 commenti:

Dome & Edo ha detto...

OT: la valutazione a faccine è un qualcosa di geniale!

filippo ha detto...

Grazie...ho optato per questa perchè la consideravo più immediata...e poi comporta meno responsabilità...;)

rovistata ha detto...

ciao fili..toghe le faccine, ma forse c'è un po' troppo spazio tra l'ottimo e il da vedere....

filippo ha detto...

su questo hai ragione...il fatto è che volevo che fossero 4...forse dovrei cambiare la definizione...

Dome & Edo ha detto...

io aggiungerei il discreto tra l'ottimo e il sufficiente

Lilith ha detto...

Bella recensione. Anche io l'ho recensito oggi: ti metto un link sul blog.

Anonimo ha detto...

Bellissima la recensione, coglie appieno il senso del film che devo ammettere mi ha segnata moltissimo e concordo soprattutto sulla valutazione degli attori, Downey Jr. su tutti. Ultimamente mi è venuta la "scimmia" per quell'attore, in tutti i sensi :P
Ale55andra

filippo ha detto...

grazie per i complimenti...^^
Robert Downey Jr è un attore bravissimo...ricordo ancora la sua stupenda interpretazione in Zodiac...

Anonimo ha detto...

Si, ma a parte la sua estrema bravura e versatilità come attore, io parlavo di tutt'altro...non so se mi spiego :P
Ale55andra

filippo ha detto...

aaaah!^^
Ho capito...ti piace il suo modo di pensare...;P

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