venerdì 23 febbraio 2007

Dark Star

Dark Star (1974, regia John Carpenter)



L’equipaggio dell’astronave Dark Star ha il compito di distruggere i pianeti instabili presenti nell’universo. Le loro giornate trascorrono così tra rock n’ roll, alieni dispettosi e computer filosofi.
John Carpenter alla sua prima regia fa il verso a “2001: Odissea nella spazio”. L’equipaggio della sua astronave però non è certo dei più qualificati, basta vedere la stanza della ricreazione, con immagini di donne nude sulle pareti e dove regna un caos che ha quasi dell’incredibile. Il computer di bordo dell’astronave (che ricorda molto l’Hall 9000 di Kubrick), unica presenza femminile del film, è quasi una figura materna, e non esita a rimproverare il suo equipaggio quando fa i capricci. Nonostante la sua autorità però non riesce a domare la volontà di una bomba (anch’essa parlante) ligia al suo dovere. Il dialogo finale tra il capitano e il micidiale ordigno, che arriva a toccare punti altissimi di filosofia esistenzialista, è forse uno dei momenti più grotteschi del film, che sotto un aria giocosa, porta comunque ad alcune riflessioni sull’uso improprio che l’uomo può fare della tecnologia.
Bellissima la scena finale, con il capitano che fa surf nello spazio.
Ottimo esordio per Carpenter, che in questo film manifesta apertamente la sua passione per le storie di fantascienza.



4 commenti:

Deneil ha detto...

oh be io gli ho dato il 10 pieno..come facevo a non innamorarmi di un film del genere??

filippo ha detto...

ehm...ho sbagliato semaforo...questi sono quelli che ho inserito dopo, faccio prima a toglierli tutti mi sa...
Cmq grazie, non me ne sarei mai accorto...;)

Deneil ha detto...

in effetti mi sembrava strano..poi da te!!semaforo più che verde!

filippo ha detto...

guarda...a dirla tutta, questa è stata una delle prima rece che ho scritto e molte le cancellerei volentieri (non per il film ovviamente)...su certi film devo assolutamente ritornare...

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