sabato 19 febbraio 2011

Ed Wood

Ed Wood (1994, regia Tim Burton)



Sono sempre stato del parere che esistano due modi per approcciarsi alle pellicole di Edward D. Wood Jr., la cui fama mondiale è dovuta solo ed esclusivamente al fatto di essere stato il peggior regista di tutti i tempi: c’è chi le vede prima di aver visto Ed Wood e c’è chi le vede dopo. La differenza? E’ che, nella maggior parte dei casi, chi decide di addentrarsi nella cinematografia di questo regista dopo aver visto la pellicola diretta nel 1994 da Tim Burton, non può fare a meno di provare un misto di simpatia e, addirittura, ammirazione, ridendo sul più evidente errore e godendo di ogni mancanza che titoli come Glen or Glenda o Plan 9 From Outer Space sono in grado di offrire.

Proprio così, quello che è riuscito a fare Tim Burton con questo film è stato proprio consacrare una figura che, a conti fatti, altro non era che un inetto e nel farlo ha firmato una delle più grandi dichiarazioni d’amore nei confronti della cosiddetta settima arte. Ed Wood è infatti un film sul cinema, su quella passione che spinge tantissime persone a investire la proprie forze in quello che credono più importante, al di là di ogni possibile giudizio.

Viene dunque da chiedersi perché, tra tutti i lungometraggi diretti da Tim Burton, questo continui a essere il più sottovalutato. Ci troviamo infatti di fronte ad un’opera perfetta sotto tutti i punti di vista: scritta benissimo (sebbene forse un po’ troppo indulgente nei confronti del suo protagonista); diretta in maniera sublime, cosa sicuramente dovuta al grande coinvolgimento emotivo del regista, che si percepisce in ogni inquadratura; sorretta da un cast in stato di grazia, tra cui spiccano un bravissimo Johnny Depp, perfetto nell’impersonare lo stralunato Ed Wood, e un superbo Martin Landau, che grazie alla sua interpretazione di un Bela Lugosi ormai sul viale del tramonto, dimenticato da quella Hollywood che solo qualche anno prima l’aveva consacrato star del cinema mondiale, è riuscito ad aggiudicarsi un premio Oscar.

Il mio personalissimo consiglio è di – per chi ancora non lo avesse fatto – correre a vederlo. Per quanto mi riguarda ci troviamo di fronte al più bel film diretto da Tim Burton. Ma in questo caso si tratta di pareri soggettivi, una cosa però è certa: chi adora il mondo della settima arte non potrà fare a meno di apprezzarlo.

Pubblicato su ScreenWEEK

7 commenti:

Massi ha detto...

Anche secondo me è il migliore di Tim Burton. Sai quando uscirà il blu ray?

Roberto Fusco Junior ha detto...

Anche secondo me è il miglior film di Burton. Un atto d'amore per il cinema, un ragionamento sulla fortuna di nascere talentuosi. Divertente e triste. Abraccia molti stati d'animo e credo che la sua forza risieda anche in questo.

Sempre un piacere passare dalle tue parti.

FiliÞþØ ha detto...

@ Massi: purtroppo non si sa ancora niente.

@ Roberto Fusco Junior: Sono contento di trovare altri estimatori di queso film.. :)

Noodles ha detto...

Ed Wood è misconosciuto perché meno "appariscentemente" burtoniano degli altri. Il paradosso è che è invece, come tu dimostravi, uno, se non IL film burtoniano per eccellenza. Tutti i temi sono presenti, ma modellati secondo un gusto forse più eversivo, e nel vero senso del termine. Ciò che negli altri film appare - perfettamente sia chiaro - chiarissimo in prima visione, qui giace in fondo e secondo un movimento assai più tortuoso, ma pure in una esecuzione apparentemente "semplice" e tradizionale.
Per me questo è forse il più bel film di Burton.

Anonimo ha detto...

Mi sa che siamo tutti d'accordo. E' il mio film preferito di Burton!

Ale55andra

Luciano ha detto...

Film stupendo... Non so se il migliore ma sicuramente fra i suoi film più riusciti.

il gloglottatore ha detto...

Prima di leggere questo post e i relativi commenti, credevo di essere l'unico ad amare questo film. Lo trovo straordinario per la sua ricchezza di temi.

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