lunedì 21 aprile 2008

Demoni

Demoni (1985, regia Lamberto Bava)



Parafrasando le parole di un noto supereroe, si potrebbe dire che “un grande (cog)nome comporta grandi responsabilità”, ancor più se il nome in questione riesce a riportare alla memoria una gloriosa cinematografia italiana, onore e vanto di un tempo che – ahimè – fu.
Dal canto suo, Lamberto Bava (o John Old Jr, che dir si voglia) ce l’ha messa tutta, con risultati altalenanti e, il più delle volte, tendenti al mediocre.
All’interno della sua filmografia, “Demoni” spicca come vetta più alta, nonché come cult di una (contro)cinematografia da ricordare con infinito piacere.
Talmente immerso in quei gloriosi anni ’80, da diventare quasi manifesto di una memorabile B-generation Horror, quello di Bava è un titolo che trova nella sua essenza metacinematografica la principale arma vincente, capace di mettere in secondo piano ogni evidente difetto.
“Demoni” infatti è principalmente due cose:
  • Un film sul cinema, la summa di una tradizione horror allora recente, nonché un sentito omaggio paterno che, passando attraverso una simbolica “Maschera del Demonio” e un nascente “Giorno degli Zombi”, trova nell’esposizione di una violenza insostenibile l’unica vera via di fuga dal reale, ricordandoci che il cinema (specialmente se di genere) altro non è che un enorme divertissement.
  • Un film dedicato al pubblico, a quel coinvolgimento sensoriale che solo l’orrore riesce a creare, più di ogni altra cosa.
Il resto è l'estremizzazione di un Trash che ancora riesce a reggere la prova del tempo (già questa è una grande conquista) e che rivive all’interno di molti titoli recenti:
L’assassinio all’interno di una sala cinematografica di “Scream 2”, i contagiati di “Ventotto settimane dopo”, dilaniati dalle pale di un elicottero e un finale di Tarantiniana memoria (sarebbe meglio dire anticipazione), che vede l’eroe di turno impegnato in un mirabolante combattimento (motorizzato) a colpi di katana.
A rendere il tutto più efficace, i sanguinolenti effetti speciali di Sergio Stivaletti, allora semisconosciuto, ma già sinonimo di garanzia (alla faccia della più fastidiosa grafica digitale) e un nome altisonante alla produzione: Dario Argento.
Certo, c’è chi dice che il regista/produttore/sceneggiatore abbia messo a disposizione solo soldi e idee, evitando di partecipare alle riprese.
Ma allora volete dirmi chi diavolo è l’uomo in quella foto?

Pubblicato su Cineocchio

11 commenti:

t3nshi ha detto...

Ho comprato la vhs qualche mese fa, ma colpevolmente non l'ho ancora visto ^^
Rimedierò al più presto!

Ciao,
Lorenzo

filippo ha detto...

magari può risultare un po' grezzo come film...ma, è uno degli horror cult (italiani) degli anni '80, campione d'incassi anche all'estero.
Per quanto mi riguarda è parecchio godibile. Ovviamente deve piacere il genere.
Fammi sapere!;)

Anonimo ha detto...

Insomma, l'horror te te lo mangi a colazione eh? Interessante questa operazione. Devo decidermi a recuperare un pò di horror, anche italiano ^^
Ale55andra

filippo ha detto...

Se devi recuperare qualche horror italiano, allora ti consiglio vivamente il Bava padre, questo può anche attendere...;)

Shepp ha detto...

Gran film! Una di quelle pellicole che mi ha fatto diventare appassionato di Horror!

filippo ha detto...

eh eh...lo stesso vale per me!;)

Anonimo ha detto...

Si, infatti, avevo già pensato di comonciare da lì. Grazie per il consiglio ^^
Ale55andra

Roberto Fusco Junior ha detto...

Eh, di questo film ricordo che se ne parlò tantissimo, servizi sui telegiornali ecc.
Gli effetti di Stivaletti sono da paura. La regia di Bava efficace. Argento ha fatto molto ma quello nella foto è un sosia creato da Stivaletti.
Argento è talmente pieno di sé, da sempre, che nel corso della sua carriera ne ha sparate di grosse, come quando disse che aveva partecipato alla colonna sonora di Suspiria. È vero, ma solo in parte. Ecco, lui tende un po' ad esagerare.
Communque il risultato di Dèmoni è notevole.

filippo ha detto...

Sai che per un attimo ci avevo creduto al fatto di Dario Argento?^^

Frank ha detto...

Io adoro l'horror ma Bava figlio non l'ho proprio mai digerito. Comunque è adattissimo ancora oggi ad una serata splatter con battuta e rutto libero

filippo ha detto...

nenach'io ci vado pazzo, ma questo film mi piace tantissimo...

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